I mesi passano, e soprattutto nel settore della meccanica e in generale tra le piccole e medie imprese ancora non ci sono segni di ripresa. Ultimamente circolano sempre più spesso notizie su una presunta ripresa dell’economia, ma una semplice chiacchierata con gli imprenditori della zona di Modena o di Reggio Emilia basta a smentire queste voci.
Ma la parola crisi – come avrete letto magari nei mesi scorsi – in cinese è fatta da due ideogrammi composti: pericolo e opportunità.
E gli imprenditori dell’industria meccanica in Emilia stanno cercando di individuare queste ultime.
Il concetto è, almeno apparentemente, semplice: Se i nostri mercati tradizionali non ci danno soddisfazione, bisogna trovarne dei nuovi. Ma nuovi mercati richiedono nuove competenze, nuove relazioni – e l’adattamento alle esigenze di aziende diverse.
Lo sa bene anche la Pbp srl di Modena, officina meccanica che si occupa di tornitura, fresatura e lavorazioni di precisione.
Ce lo conferma Una breve intervista al responsabile Davide Piccinini: “Stiamo lavorando per entrare in nuovi mercati che in questo momento ci sembrano più ricettivi. Il settore delle protesi ortopediche, così come la lavorazione di particolari per chi produce impianti nell’ambito dell’energia rinnovabile, il modellismo: questi sono i nostri nuovi obiettivi.”
Per questo è importante continuare a investire in ricerca e macchinari: “Lavorare per questi settori non è semplice: occorre forte attenzione al cliente, capacità di effettuare lavorazioni meccaniche anche in piccole e piccolissime serie, e sempre con la massima precisione, oltre alla capacità di lavorare anche materiali speciali. Siamo ovviamente in grado di eseguire controlli tridimensionali con misure sino a700×650x600, tutti i nostri strumenti di misura sono digitali con risoluzione millesimale per i controlli più critici, Mitutoyo e Tesa e con testine Diatest per il controllo millesimale dei fori durante la produzione.”