Lo scopo principale degli impianti di videosorveglianza, consiste non tanto nel cogliere sul fatto i malintenzionati quanto nel costituire un valido deterrente contro di essi al fine di prevenire le azioni criminose.
Un ladro ha bisogno di nascondersi adeguatamente per portare a termine il furto e l’impianto di videosorveglianza gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione, controllando accuratamente tutte le zone critiche del sito da proteggere.
Il punto di forza dei sistemi di videosorveglianza è rappresentato dalla possibilità di integrarsi con gli altri impianti di sicurezza (antintrusione e controllo accessi) e dalla sua possibilità di poter controllare aree remote che presentano potenziali problemi di sicurezza.
La videosorveglianza si rivela anche molto utile se utilizzata insieme con gli impianti di rivelazione incendi al fine di visualizzare le zone dove i sensori generano un eventuale allarme e di verificare la veridicità dell’allarme stesso.
Nel caso di protezione perimetrale la TVCC (tv a circuito chiuso) viene interfacciata con l’impianto di antintrusione in maniera tale che, alla segnalazione di allarme in una zona da parte di quest’ultimo, le telecamere relative a tale zona vengono immediatamente allertate al fine di verificare la veridicità dell’allarme e inseguire l’eventuale intruso.
La videosorveglianza, più di qualunque altra componente degli impianti di sicurezza, aiuta le forze di sicurezza nel ridurre al minimo gli effetti di un disastro e nel riportare l’organizzazione, in maniera efficiente, alle normali condizioni operative.
Progettazione
Sopralluogo
Dopo aver acquisito le richieste del cliente è necessario procedere con un accurato sopralluogo, al fine di raccogliere informazioni su:
- punti critici
- telecamere da installare, posizionamento rispetto alla luce
- tipo di montaggio
E’ in questa fase che occorre tenere in considerazione vari fattori (richieste del cliente, budget e prodotti presenti sul mercato) per progettare al meglio l’intervento.
Software di analisi delle immagini
Quando si devono gestire impianti con 100 o 200 telecamere, è evidente che non si può affidare all’uomo il controllo delle immagini, perché l’esperienza ha dimostrato che un operatore, per quanto capace e competente, al massimo può tenere sotto controllo 4-5 telecamere e per non più di 20 minuti.
Gli attuali software di analisi delle immagini analizzano continuamente il segnale video secondo parametri sempre più raffinati. I software più recenti sono anche in grado di essere installati su impianti già esistenti.
Rilevazione del movimento
La rilevazione del movimento è una funzionalità di base che negli ultimi tempi è diventata più intelligente e performante, ad esempio eliminando della scena ripresa i movimenti dovuti alle fronde, agitate dal vento, od il movimento di una bandiera che sventola; in altre parole, eliminando automaticamente dalla scena ripresa tutte le sorgenti di movimento che sono ritenute legittime e pertanto non devono essere prese in considerazione dall’applicativo intelligente.
Se un oggetto si muove a una velocità di 100 chilometri all’ora, all’ingresso di un edificio, è evidente che ci troviamo davanti a una sciabolata di luce dei fari di un’automobile, e non certo ad un oggetto in movimento a quella velocità. Può essere questo un punto debole che viene sfruttato dagli attaccanti, che ormai hanno imparato benissimo a muoversi lentamente davanti ai sensori d’intrusione, per evitare che essi diano allarme.
Un altro aspetto che rende sempre più intelligente un banale rivelatore di movimento è la sua capacità di individuare un movimento anche in condizioni di bassa luminosità e contrasto della scena, ad esempio di notte e in ombra. Oggi, applicativi di elevato livello sono in grado di individuare un movimento di un corpo oscuro, anche all’interno di una zona d’ombra, a condizione che vi siano almeno 1-2 gradi di differenza di contrasto fra soggetti in movimento e lo sfondo.
Un cenno merita anche un moderno applicativo, che solo da poco ha cominciato ad essere installato su base allargata, che permette di seguire automaticamente un bersaglio, una volta che esso è stato acquisito, durante i suoi spostamenti nell’ambito della scena ripresa.